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giovedì 27 giugno 2013

IL MIO BUONGIORNO PER TE

Il mio speciale buongiorno per voi, con una riflessione

Tratto da: Libertà dal conosciuto (Ubaldini ed.)Imparare su noi stessi - Semplicità e umiltà - Condizionamento
(Jiddu Krishnamurti)
"Se pensate che sia importante conoscere voi stessi solamente perché io o qualcun altro vi ha detto che è importante, allora temo che qualsiasi comunicazione tra noi termini qui. Ma se siamo d'accordo che è di importanza vitale che noi ci si comprenda completamente allora voi ed io abbiamo un rapporto completamente diverso, allora possiamo portare avanti insieme un piacevole, attento e intelligente studio.

Non richiedo la vostra fede; non pretendo di essere una autorità. Non ho niente da insegnarvi nessuna nuova filosofia, nessun nuovo sistema, non vi è alcuna nuova strada che conduca alla realtà più che alla verità. Qualsiasi forma di autorità, specialmente nel campo del pensiero e della comprensione, è la cosa più distruttiva, più funesta. I capi distruggono i seguaci e i seguaci distruggono i capi. Dovete essere il vostro stesso maestro e il vostro stesso discepolo.

Dovete mettere in dubbio tutto ciò che l'uomo ha accettato come prezioso, necessario.

Se non seguite qualcuno vi sentite molto soli. Siate soli allora. Perché temete di star soli?

Perché siete a faccia a faccia con voi stessi come siete e trovate che siete vuoti, ottusi, stupidi, sgradevoli, colpevoli, ansiosi una entità secondaria, scadente, di seconda mano. Affrontate questa realtà; guardatela, non fuggitela. Nel momento in cui fuggite comincia la paura.

Quando ci analizziamo non ci isoliamo dal resto del mondo. Non è un processo malsano.

In tutto il mondo l'uomo è preso dagli stessi problemi quotidiani di noi, così quando ci analizziamo non siamo affatto esseri nevrotici poiché non vi è alcuna differenza tra l'individuo e la collettività. E questo è un fatto reale. Noi plasmiamo il mondo a nostra immagine. Non perdiamoci dunque in questa battaglia tra la parte e il tutto.

Bisogna che io diventi consapevole di tutto il campo del mio io, che è la consapevolezza dell'individuo e della società. È solamente allora, quando la mente va al di là di questa consapevolezza individuale e sociale, che posso diventare per me stesso una luce che non si spegnerà mai."

venerdì 24 maggio 2013

UN PENSIERO PER TE “Silenzio” di Raffaella Amoruso ©

“Silenzio” di Raffaella Amoruso ©
in "Poesia è donna mosaico poetico vol. 2 SQUARCI STUPITI"

Serenità vivace
D’infinita solitudine
Dove un tocco arguto
Arriva fino al cielo.
Penso …
Scrivo …
Assaporo …
Luminose stelle
Si aprono a ventaglio
Come raggio infuocato
Colpiscono il mio cuore
… e vivo …
Riempio gli spazi
Arricchiti di pace
Costante ricerca di me.
Di me nel nulla
Nella silenziosa goccia dell’anima.

martedì 23 aprile 2013

IL MIO BUONGIORNO PER TE

“Bramosia d’anima” © di Raffaella Amoruso edita in "Tra le braccia di Turan"
E se
Distrattamente sentirai
Il refolo d’un bacio che ti sfiora
Sarà pensiero che accarezza
Come soffio di primavera
Le labbra tue.
Poesia lieve
Danzerà gentile
Corteggiando bramosa l’anima.


Foto di Raffaella Amoruso

giovedì 7 marzo 2013

Il mio speciale buongiorno

... A cosa sto pensando? Ad augurarvi un giorno lieto e non c'è modo migliore per farlo, se non dicendovi ciò che il mio cuore pensa. Il mio lavoro? Il più bello del mondo. Essere a contatto giornalmente con centinaia di anime e di cuori artistici; prodigarsi per chi visibilità non ha; cercare di rendere felici persone semplici, che piano piano riempiono di parole una pagina bianca, non ha paragoni. Le antologie da me curate, hanno toccato le città di tutta Italia e non solo:
In “Diafano sentire”: Lucca, Viareggio, Albenga, Palermo, Aquila, Bergamo, Civitavecchia, Lecce, Biella, Lille (Francia).
In “Assordante silenzio d’inverno” : Milano, Torino, Biella, Cassino, Bari Piacenza, Bologna, Salerno.
In “Tra le braccia di Turan” : Biella, Milano, Roma, Gioia del colle, Pisa, Aquila, Zurigo (Svizzera).
Nuove possibilità si presentano agli artisti: mostre e interesse crescente per alcuni degli autori delle varie copertine. Interesse che, a volte rende così felici, da portare l’antologia come materia d’esame … e ciò lo ammetto, mi rende particolarmente orgogliosa.
Tanto si è fatto e tanto si farà ancora, per offrire la possibilità di rendere reale un sogno.
Il mio lavoro? Ricerco talenti … ed è il lavoro più bello del mondo!
Raffaella Amoruso

venerdì 15 febbraio 2013

CONGRATULAZIONI

IN DATA 14 FEBBRAIO 2013
LINKEDIN DICE:

Congratulazioni Raffaella!
http://www.linkedin.com/profile/view?id=146679110&trk=hb_tab_pro_top

 
Raffaella Amoruso

Blogger -lavoratrice autonoma-poetessa-pittrice - fotografa - talent scout-

Il tuo profilo è nel 1% dei profili LinkedIn più visitati in Italia nel 2012.

venerdì 1 febbraio 2013

IL MIO BUONGIORNO PER TE

 Buongiorno in poesia ...
 
"AFFIDO AL VENTO PAROLE ESTESE" di Raffaella Amoruso

E se
distrattamente sentirai
leggero
il soffio sui capelli
sarà la bocca mia
che limpida
ti sussurrerà ti amo
nell'intimità profonda del sogno
trasformando
le solitarie paure
nutrimento sarò
smussando aguzzi gli spilli.
Poggeremo come piume
i palmi delle nostre mani
e c'incontreremo
finalmente soli
tra la folla.


(tutti i diritti riservati - vietata la riproduzione)

lunedì 28 gennaio 2013

BUONGIORNO IN POESIA

http://www.poetipoesia.info/nuovi-poeti/sentirti-vicino-di-raffaella-amoruso/

“Sentirti vicino” di Raffaella Amoruso


Consolante il raggio arriva
Illuminando lo spicchio di cima
Lassù
Dove il candido manto persiste.
Dura la roccia non cede
Alle movenze sinuose della luna.
Mai saprò
Se l’anelo tuo respiro sarà vita
Se bramose mani
S’inarcheranno nell’abbraccio sperato
Se il bacio
A lungo sognato
Diverrà realtà.
M’accosto a te in silenzio … per sentirti vicino.

(tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione)

venerdì 18 gennaio 2013

SERENO WEEKEND

Sovrapposizione fotografica di Raffaella Amoruso

IL MIO BUONGIORNO PER TE

Sia un giorno buono 
...

"L’arte della vita sta nell 'imparare a soffrire e nell’imparare a sorridere"
H. Hesse
foto di Raffaella Amoruso

venerdì 11 gennaio 2013

UN PENSIERO PER TE

B U O N     W E E K E N !!


Le persone comuni mirano soltanto a passare il tempo. Chi ha un po' d'ingegno a utilizzarlo.

Foto di Raffaella Amoruso

mercoledì 19 dicembre 2012

IL MIO AUGURIO PER TE ...

La vita c'impone orari e distanze, non sempre è possibile incontrarci tutti, attorno ad una tavola, per la giusta e sana condivisione. Man mano che passano gli anni, vedo poi che le
persone tendono ad essere sempre più distanti tra loro, i figli vengono relegati di fronte alla tv-baby sitter, le giovani coppie non dialogano, si fa fatica a condividere la gioia oppure il dolore, dei nostri amici. Siamo tutti molto più egoisti, forse per un disagio profondo, forse perchè non ci sentiamo appagati, tendiamo così a chiuderci in noi stessi, isolandoci.Dovremmo cercare la forza nel nostro io, quello che non mente, quello più intimo e "ricostruirci" per poi donare all'altro il bene; solo così possiamo far nascere la generosità e la positività ... un sorriso, veicolo primario della buona volontà. Almeno a Natale (crisi o meno) possano le persone unirsi e godere dell'attimo di Pace e respirare, donando sorrisi che partono dal cuore, per arrivare dritti all'anima, di ognuno di noi.
Raffaella Amoruso

foto di Raffaella Amoruso

lunedì 3 dicembre 2012

RIFLESSIONE

Bisogna essere molto forti per amare la solitudine.

 (Pier Paolo Pasolini)


Ed è da questa frase che arriva come un tuono una riflessione ...  personalmente adoro la solitudine, pur stando a meraviglia tra le persone, riesco a sentirmi a mio agio. Credo  ci siano due tipi di solitudine: la scelta di rimanere consapevolmente soli e l'imposizione a farlo.
Credo, in ogni caso, che l'unica nostra forza, sia la consapevolezza. La solitudine, cercata e trovata di attimi o giorni, fa bene, aiuta a maturare e a conoscerci in profondità. Mentre sentirsi soli in mezzo alla gente è una mancanza di fiducia in noi stessi, un disagio da combattere.
Raffaella Amoruso


Un bell'articolo da leggere a riguardo:http://www.nienteansia.it/articoli-di-psicologia/disturbi-e-patologie/solitudine-di-vita/772/

La solitudine è un sentimento d’inquietudine forte, un senso di estraneità a sé, un disagio di fronte a noi stessi, un “dis-agio” non ben identificato, è un senso di tremolio e di indefinitezza sobbalzante allo stomaco, un senso di fragilità alle gambe e confusione alla testa. Non c’è nessuno intorno a noi, nessuno accanto a noi, non vediamo nessuno e non sentiamo nessuno, siamo completamente isolati in una piazza affollata, ci sentiamo incompresi in mezzo a tante orecchie, non sentiamo conforto di fronte a tante parole!
Non si sa bene cosa si sta sentendo, cosa pensare e come affrontare ciò che ci capita. E’ una condizione che alberga nelle nostre anime, ma difficile da afferrare e definire.
Nel mondo dell’arte si trovano sovente scritti ed opere che ne parlano, in modo più o meno  diretto. La ritroviamo sotto le vesti di una speranza ormai morta nella domenica del villaggio (Giacomo Leopardi), nel vuoto desolante del dopo bombe devastanti, di una guerra mondiale (Giuseppe Ungaretti), come nostalgia della terra natia (Ugo Foscolo), come costante ricerca di una musa ispiratrice alla stregua dell’amor cortese (Dante Alighieri). E non è forse la solitudine, l’orrore di un urlo muto, di una condizione angosciante, quella che s’intravede in modo inquietante, nella rappresentazione di Munch? Pensate poi alla solitudine kafkiana, di un uomo che si vede ridotto ad uno scarafaggio, relegato in un angolo della casa e della società, per poi essere spazzato via, proprio nel momento in cui smette di essere utile, produttivo e sfruttabile. Non resta più traccia di umanità!

Forse la solitudine rappresenta la fonte della disperazione, che muove l’uomo anche nell’angoscia di morte. Infatti la morte ci spaventa, solo come proiezione di vita, come termine di qualcosa che non è stata piena e “accompagnata”. Per cui, l’angoscia di morte in realtà non è altro che angoscia di vita, l’angoscia di una vita poco sentita, povera, mancante di qualcosa. Un’assenza, generata da una solitudine di vita costante e da una codardia che produce fuga e negazione. Allora, non si può tollerare che tutto finisca, perché questo tutto non è stato adeguato, non è stato sufficiente e soddisfacente, come se non fosse stato vero ma vissuto da dietro un vetro, privato di possibilità importanti. Questo tutto, è niente.
E la morte rappresenta la fine definitiva di una qualche possibilità, mai raccolta prima.
La solitudine è un sentire veramente divorante. E’ difficile da conoscere, da tenere a freno, da arginare. E’ come un fantasma che sfugge da tutte le parti. Incute un terrore profondo, desolazione e tristezza. Ci lascia vuoti, sfiniti, senza contenuti.
Nella maggior parte delle nostre esperienze, la solitudine è sinonimo di malessere e angoscia. Ma, in verità la solitudine costituisce anche un abisso da cui si può prendere le giuste distanze. Procedendo lungo un filo che unisce i due versanti perfettamente equidistanti, quali lo smarrimento e la lucidità cieca, si giunge ad un luogo sospeso, un’isola di serenità. Si tratta di giocare a fare il trapezista, di volteggiare e camminare con cautela su un terreno sospeso, procedendo sempre con grande attenzione, per non rischiare il volo senza rete di protezione.
E’ un compito di tutta la vita, è la connotazione della vita stessa.
Vista così, si percepisce subito la fatica immane, che tale percorso comporta. Se mai fosse realmente così, costituisce il prezzo dell’equità e del rispetto di sé, la rinuncia alla compagnia vacua, la distanza dalla dipendenza più bieca e strisciante.

venerdì 16 novembre 2012

IL MIO BUONGIORNO PER TE

"C'è qualcosa di sacro nelle lacrime, non sono segno di debolezza, ma di potere sono messaggere di dolore travolgente e di indescrivibile amore."

Washington Irving

mercoledì 10 ottobre 2012

P O E S I A

Poesia

Consolare di un gabbiano che non ha mai volato,
che ha respirato il cielo ma non l'ha sentito tra le piume...
fargli provare l'ebrezza del volo, attraverso racconti bellissimi,
non gli darà mai la pura essenza dell'averlo vissuto...
ma se quel cuore di gabbiano saprà librarsi anche nel più nuvoloso cielo,
ne sarà valsa la pena di aver volato... anche se un unica volta.
dedicata ai gabbiani che volano alto .

Pat peter
la stregadinava