martedì 29 gennaio 2013

POST DA BLOG AMICI: Siddharta-Asia Lomartire

http://siddharta-asialomartire.blogspot.it/

 

 

Si Dice di Venerdì

Oggi non si dice 
niente.
é in letargo la parola
(la mia).
Vorrebbe urlare
ma non può.
Ci sono parole
che non si fermano,
fluiscono
mai s'arrestano.
La mia si!
Siddharta-Asia Lomartire
TUTTI I DIRITTI RISERVATI 2012

lunedì 28 gennaio 2013

BUONGIORNO IN POESIA

http://www.poetipoesia.info/nuovi-poeti/sentirti-vicino-di-raffaella-amoruso/

“Sentirti vicino” di Raffaella Amoruso


Consolante il raggio arriva
Illuminando lo spicchio di cima
Lassù
Dove il candido manto persiste.
Dura la roccia non cede
Alle movenze sinuose della luna.
Mai saprò
Se l’anelo tuo respiro sarà vita
Se bramose mani
S’inarcheranno nell’abbraccio sperato
Se il bacio
A lungo sognato
Diverrà realtà.
M’accosto a te in silenzio … per sentirti vicino.

(tutti i diritti riservati – vietata la riproduzione)

sabato 26 gennaio 2013

27 GENNAIO ... PER NON DIMENTICARE

PER NON DIMENTRICARE ...
-"Innocenza"© di Raffaella Amoruso
Bimbi
spauriti e magri
rannicchiati
in un angolo.
Ascoltano.
I più piccoli
ignari
dormono forse
sonni tranquilli...
Un silenzioso pianto
dal cuore di ognuno
sgorga...
Lacrime di paura
fame
dolore
ricordi...
Un bimbo nuovo arriva
un numero nuovo
in quella segregazione
che chiamano campo.
E per un attimo...
è quasi festa....

venerdì 25 gennaio 2013

COMUNICATO IMPORTANTE

Gentili utenti, questo comunicato per informarvi che VIADEO mi ha disattivato l'account. 
 Pare che sia stata segnalata ripetutamente per abusi ... segnalata da chi? Io non ho ricevuto nulla! Abusi di cosa? Usavo Viadeo esattamente come uso Linkedin, per lavoro ... francamente non capisco, in ogni caso  Vi prego, non richiedetemi più il contatto su questo social perchè purtroppo non ci sono più e, ovviamente, non ci tornerò.
Grazie della Vostra comprensione.
Raffaella Amoruso 

giovedì 17 gennaio 2013

POST DA BLOG AMICI : SILVIA LAZZERINI

http://lifarnur.blogspot.it/2013/01/nonno-fra-prosa-e-poesia.html

 

 

NONNO (fra prosa e poesia)

Ti ricordi quando ci sedevamo vicini a guardare la televisione e ti tenevo la mano? Avevi una vestaglia da camera color barbabietola e un grazioso berrettin da notte che ti avevo regalato.
Ogni tanto gustavamo una caramella e poi facevamo un commento alla trasmissione che stavamo guardando.
La tua camera era accanto alla mia e io potevo sentire il buffo cigolio della tua poltrona, lo sentivo, e questo mi bastava. Eri sveglio fino a tardi per via dell'insonnia e questo mi permetteva di affacciarmi da te quando rientravo dalle mie passeggiate estive con le amiche, per raccontarti e darti la buonanotte.
Sei stato tu il primo a farmi guidare la macchina, appena fui patentata, senza mai rimproverarmi.
Sapevo che se avessi avuto un problema, avrei potuto venire da te a parlarne con tranquillità perché  non mi avresti giudicata e se ti avessi chiesto di non parlarne a mamma e babbo, avresti tenuto il segreto nascosto nel tuo cuore.
Ti ricordi quando ci mettevamo la crema per le mani? Tu avevi la pelle sottile e io le screpolature che mi procuravano le redini, poi facevamo farfallina per farla assorbire più in fretta ed era buffo.
Il tuo risotto con la salsiccia era squisito, il mio preferito e di uguali non ne ho più mangiati.
Avrei voluto avere la tua forza d'animo, la tua volontà, quella capacità di vivere ed andare avanti, quella capacità di affrontare con un coraggio che non mi appartiene.
Ma da te ho ereditato la rettitudine, la costanza e l'onestà che ormai sono fuori moda e forse fuori secolo.
Sapevi fare tutto, e tutto riparare, una mente spalancata, moderna, priva di pregiudizi, con cui confrontarsi, con cui dibattere, questo eri tu.
Ti ricordi quando leggevamo i vecchi libri di preghiere in latino?
E quando mi lamentavo del dover fare la prosa della Divina Commedia, tu, la recitavi a memoria.
Per farmi mangiare da piccola mi raccontavi la storia del PESCIONE, era arancione il PESCIONE, e faceva lunghi e interminabili viaggi nel mare, e per tenermi i piedi caldi, cercavi sempre le calzature più bizzarre.
Con te ho girato tutti i ristoranti della città, ho assaggiato vini pregiati, ho avuto in dono il DE RE EQUESTRI di Senofonte, testo greco a fronte in edizione limitata. Sei riuscito a trovare le CINQUANTA NOVELLE dei Fratelli Grimm con le illustrazioni di Accornero.
Ti arrabbiavi quando mi trovavi la sera  tardi ancora a studiare, perché dicevi, avevo troppi compiti, e a me questo faceva immenso piacere.
Ricordi lo yogurt e i cheerios a merenda? Ci piacevano.
Tutte le mattine quando mi sveglio, di fronte a me c'è il quadro con i cavalli selvaggi che mi regalasti tu. Perché tu sapevi, semplicemente sapevi, davi senza chiedere, ascoltavi senza puntare il dito, consigliavi senza imporre.
Sono passati sedici anni, e il vuoto che hai lasciato è incolmabile per me. Ti cerco tutti i giorni, in quella stanza che ora è diventata la mia.
Forse se ci fossi stato tu, certe cose non sarebbero accadute, e sono contenta che tu non le abbia viste, perché molto ti saresti angustiato per me e non avrei voluto.
Ogni tanto compari nei miei sogni, e quando lo fai, io so che qualcosa sta per cambiare. Cerco sempre di trattenerti, e ti chiedo di non andare via, ma poi tu svanisci e io mi sveglio.
Mi manchi tanto nonno.

BUONGIORNO IN POESIA



"Caramelle colorate"© Raffaella Amoruso

Appartato
sulla consueta panchina
in silenzio osservi.
Quei sorrisi ti attirano
quei giochi ti affascinano.
Piccole anime
esili corpi ingenui
vorresti accarezzare...
Caramelle colorate vai ad offrire
con elegante modestia
un sorriso umile
timoroso...
E lui si fida...
perché piccola cellula pura
fiore di giglio immacolato
dal cuore immenso
dallo sguardo sincero
si fida...
Le caramelle colorate cadono
dalla tua mano
sudicio verro
cambi il tuo sguardo
fiele negli occhi
ora sei tu
proprio tu
immenso su di a lui
che granello d'amore è

venerdì 11 gennaio 2013

POST DA BLOG AMICI : SILVIA LAZZERINI

"La solitudine ci appartiene anche quando siamo circondati da altre persone, amici, parenti e non.
Un senso di malessere, un peso opprimente sul cuore e il nostro respiro sembra schiacciato da una pietra di granito.
Un fiotto di sangue impetuoso affluisce alle tempie, il viso si riscalda improvvisamente e gli occhi diventano lucidi. Che tristezza a volte guardarsi intorno; circondati dalla quotidianità dei nostri effetti personali ma non sentirli propri, avere l'anelito di fuggire via dalla foresta di rovi e spine che è la nostra stessa casa.
Giro per le stanze, con la con la sensazione del soffocamento, come imprigionata fra pareti e soffitto che mi schiacciano piano piano, non avere in bocca le parole per urlare che vorrei azzerare il contatore e ricominciare da capo.
Ho voglia di piangere, il cuore mi batte forte e non sto correndo.
Non voglio più stare qui, non è il mio posto, non mi sento a casa. Non so con chi parlare, non posso sfogarmi con nessuno e sono costretta a tenermi tutto dentro, a deglutire con dolore.
Spesso ho la sensazione di non farne una giusta, o esagero da un lato o manco dall'altro, o tollero troppo o non ho pazienza....
Forse sono solo una vigliacca che non prende di petto il presente, che non agisce abbastanza, fregandosene delle conseguenze: lo fanno in tanti, perché non dovrei farlo io?
Senso del dovere, coerenza e costanza sono sempre stati la mia Bibbia, ma quale fatica e quale prezzo per essere tutto ciò?
Persino la mente sembra andare in pezzi per la stanchezza e lo sforzo, e i pensieri più semplici diventano enigmi enormi: ma in che baratro sto cadendo? C'era tanta luce nei miei occhi e quando mi guardo vedo solo uno sguardo opaco e nebbioso, non mi piaccio più."
Mi sveglio madida di sudore, con il cuore in gola, ansimante, gli occhi sbarrati......Era solo un incubo, sono salva!


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  TUTTO COMINCIÒ CON IL PRECARIATO LAVORATIVO

UN PENSIERO PER TE

B U O N     W E E K E N !!


Le persone comuni mirano soltanto a passare il tempo. Chi ha un po' d'ingegno a utilizzarlo.

Foto di Raffaella Amoruso

martedì 8 gennaio 2013

POST DA BLOG AMICI : Silvia Lazzerini

Un filo sottile legava le nostre vite,                                                     

un binomio, due gemelli siamesi,
nel cuore, nell'anima, nella mente,
e nel corpo.
Mi hai aspettato quel freddo mattino,
eri lì, fermo, immobile,
guardavi lontano,
sguardo su un altro mondo mi parve.
Al suono della mia voce si mossero le orecchie,
trasalisti, e io con te.
Mi guardasti, ma eri già lontano,
mi accorsi che non avevi più equilibrio,
ma mi venisti incontro lo stesso,
corsi verso di te,
cadesti esausto ai miei piedi,
caddi in ginocchio,
presi la tua bella testa e
piansi.

Silvia Lazzerini
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  TUTTO COMINCIÒ CON IL PRECARIATO LAVORATIVO
 http://lifarnur.blogspot.it/2013/01/4-gennaio-2009.html

lunedì 7 gennaio 2013

giovedì 3 gennaio 2013

POST DA BLOG AMICI Dany Blasi


Dany Blasi Ebook online Ali d’angelo Tra immagine e poesia


https://dany59.wordpress.com/2013/01/03/dany-blasi-ebook-online-ali-dangelo-tra-immagine-e-poesia-2/
E-book Ali d'angelo
Raccolta di poesie di Dany Blasi
Recensione di Silvia De Angelis

Tra immagine e poesia

Recensione di Silvia De Angelis
Un innato amore per l’arte e per tutte le sue manifestazioni, fa partecipe
Dany Blasi di un variegato percorso creativo, in cui sa innalzare l'anima a
sensazioni intense e imprendibili, per la peculiare essenza che racchiudono.
Una vivacità incredibile la conduce a ideazioni spontanee,in cui l'intuito e
l'amore per la vita che ella nutre fortemente,sembrano quasi esplodere in un
acquerellare di pennellate, pigmentate di emozioni profonde e considerazioni
armoniose, che rendono davvero esclusive le sue ispirazioni.
La parole, che ella sa abilmente assiemare fra loro, determinano un
avvincente insieme poetico.
Concetti, atmosfere, immagini, che Dany concretizza all’istante, mentre lascia
che una vibrazione segreta si trasformi in suoni e colore.
Ed è in queste percezioni che l’ artista intinge l’ars poetandi con una serie di
suadenti liriche in cui si mettono in risalto le manifestazioni della natura, nei suoi
caldi toni e nei suoi imprevedibili cataclismi che lasciano esterefatti per la loro
violenza.
Affronta inoltre l’artista, con valide precisazioni poetiche le varie
problematiche della personalità femminile, argomento talvolta delicato, su cui sa
porre accenti esclusivi e ben delineati, rifacendosi addirittura a stralci di varie
epoche storiche, con liriche di raro pregio.
Grande dolcezza e indiscussa sensibilità pone la Blasi in dolci sussurri
d'amore in cui sa esprimere efficaci sentimenti e avvincenti trasporti immersi
in languide atmosfere e sinuosi contrasti, che lasciano intravedere intriganti
stagioni amorose.
Fantasia e inesauribile estro pone nel comporre videopoesie intarsiate di
originali sfondi, in sintonia col testo della lirica e immersi in melodie idonee e
ricercate.
Un guizzo di gioia estenuante e particolare esuberanza, esprimono i suoi
dipinti,in cui Dany sembra far esplodere in un cantico incontenibile, la spontaneità
e l'amore esistenziale, evidenti, in un significare di spunti oggettivi di vita che
denotano sempre più, uno spessore ed un’energia della coscienza non facili da
raggiungere.
Silvia De Angelis

ANCHE SU SCRIBD!  http://www.scribd.com/doc/118844038/Dany-Blasi-eBook-Ali-Dangelo2